Estrae il coltello davanti ai passanti: arrestato

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Articolo pubblicato il 09/08/2017 alle ore 09:11.
Estrae il coltello davanti ai passanti: arrestato 3
Estrae il coltello davanti ai passanti: arrestato 3

CIRIE' - Chi lo ha detto che le serate in città sono noiose, ovvero  prive di emozioni? I passanti  e i residenti  della zona di piazza Castello e centro storico hanno potuto senza dubbio  assistere domenica  7  e lunedì 8  agosto alle performance di un ciriacese, Antonio Labate, classe 1981, vecchia conoscenza delle forze dell’ordine, che si «divertiva», diciamo così, ad importunare i passanti, facendo irruzione anche i locali  pubblici della zona. Poi, dopo aver estratto un coltello a serramanico si dileguava nella notte della  tanto rinomata città di Charme. E’ accaduto così che nella serata di domenica   intervenissero i carabinieri della locale Tenenza per  condurlo nel vicino pronto soccorso di via Battitore. Un luogo, tra l’altro, già conosciuto, quasi di casa, per il trentaseienne dove  spesso si «esercita», a distruggere qualche suppellettile presente nel nosocomio. Che poi pagherà la collettività, naturalmente....Morale il «nostro» viene denunciato  dai carabinieri che gli sequestrano anche  il coltello a serramanico, atto ad offendere.  Ma per qualche strano scherzo italico del destino (con tutte le persone che  nel mese di agosto sono vittima di qualche malanno: dalla diarrea  a misteriose febbri...  Vuoi vedere che... Niente) il giovanotto torna nuovamente in circolazione già nella giornata di lunedì. E vispo più che mai rieccolo in azione  nella tarda serata: prima importunando il fruttivendolo di piazza Castello, poi con metodo e regolarità, i passanti. Ogni tanto estraendo dalla tasca un coltello a serramanico (ma quanti ne avrà?). Naturalmente gran finale:  in mancanza dei fuochi d’artificio della  Patronale  di Ciriè ecco l’arrivo delle sirene dei carabinieri della locale Tenenza e  quelle dell’ambulanza. Con il giovanotto che, per nulla convinto di tornare in ospedale non trovava di meglio che insultare i militari.  All’improvviso, forse  stremato dalle fatiche della domenica  e del lunedì crollava a terra, quasi privo di sensi. Un colpo del destino? Così dopo il consueto «passaggio» in ospedale  veniva tratto in arresto e condotto  nella mattinata di martedì nelle carceri di Ivrea con l’accusa  di resistenza e violenza  a pubblico ufficiale, e detenzione  di arma atta a offendere.

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